Shahmansouri Tappeti Persiani
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La Persia

La Gente

Mappa di Verona con la posizione di Shahmansouri
La mappa dell'Iran evidenzia la diversità culturale del paese.

La popolazione in Iran è pari a quasi 92 milioni di abitanti appartenenti a diverse etnie fra le quali spiccano, i Parsi, i Baluci, i Turkmeni, gli Azeri, i Lori, Kurdi ed altri, che accompagnano all'interno del territorio iraniano più di 100 tribù minori, fra cui ricordiamo Afshary, Kasquai e Baktiary, tutte caratterizzate dalle loro usanze e dai loro costumi. Parte di questo è nomade, e porta con sé un grande bagaglio culturale e linguistico, infatti ogni tribù ha una sua lingua. La lingua ufficiale parlata dell'Iran è il Farsi ovvero il Persiano, appartenente al ceppo indoeuropeo. Non è raro trovare parole di origine persiana nelle moderne lingue europee, da cui deriva la stessa lingua italiana. Ad esempio, padre in farsi suona "Pedar" e madre "Madar". Non possiamo non accennare al calore di un popolo festoso e gioioso che ha come baricentro il valore della famiglia e il rispetto della tradizione.

Non vive proiettato in un oscuro passato come viene presentato dai mezzi di comunicazione ma bensì è il pulsante di vita ed energia che leggiamo sul viso dei giovani che assiepano internet café, palestre, country club e parchi. Il livello culturale della popolazione è molto elevato: è notevole la percentuale di giovani laureati specialmente tra le donne. In particolare vediamo un mondo femminile sempre più orgoglioso e consapevole, protagonista in tutti i campi lavorativo, culturale e sportivo. L'Iran 2005 (1384) unisce passato e presente sconvolgendo l'occhio del visitatore attento: labirinti d'autostrade, grattacieli e metropolitane delle grandi città, affiancano moschee antichissime, siti archeologici e distese desertiche con cieli stellati dove vivono i pastori nomadi in tende dai mille colori.

I luoghi da visitare

Tehran - Palazzo Golestan

Palazzo Golestan a Teheran
Il Palazzo Golestan a Teheran.

Oltre a molti siti archeologici, in Iran troviamo musei, gallerie, mostre e fiere, famosissima è quella del tappeto, dove ogni anno affluiscono più di 200 mila persone. Tehran, si presenta a noi come una inquinata e polverosa metropoli, una babele di gente che vive lavora e si sposta in un traffico caotico, grigiastre palazzoni e grattacieli si abbarbicano sulle colline a testimonianza di una dissennata politica urbanistica.

Tehran - Torre Azadi

Torre Azadi a Teheran
La Torre Azadi a Teheran.

È la torre Azadi situata nelle vicinanze dell'aeroporto che colpisce il turista da una prima veduta aerea. Con struttura a forma di una "Y" rovesciata sede di un centro culturale, con i suoi 50 e più metri d'altezza. Essa domina su Tehran dal 1971 anno in cui fu costruita per commemorare i 2500 anni dell'impero persiano. Sono di notevole interesse culturale per comprendere appieno le radici storiche dell'arte persiana i musei specializzati come il museo nazionale archeologico, il Museo delle arti decorative, del tappeto, dei vetri e ceramiche, dei gioielli, ecc. Alcuni di questi musei hanno sedi prestigiose in palazzi d'epoca rilevanti di per sé stessi per valore artistico: il palazzo Sabs o verde e il palazzo bianco, ricchi di tappeti antichi e mobili d'epoca.

Isfahan - Palazzo Ali Qapu

Palazzo Ali Qapu a Isfahan
Isfahan - Palazzo Ali Qapu.

Da Tehran capitale dell'Iran 400 Km a sud passiamo a quella culturale, Isfahan, che con i suoi 900 anni di vita, è la culla dell'arte persiana. La città più ricca di monumenti del centro dell'altopiano iranico ha il suo massimo splendore durante il regno dello Sha Abbasi intorno al 1600. Considerata "meta' del mondo" per la sua seducente bellezza ospita i più splendidi esempi di architettura islamica, parchi e curatissimi giardini, ed è da sempre considerata dai persiani un'oasi di verde e prosperità.

Isfahan - Ponte Khaju

Ponte Khaju a Isfahan
Il Ponte Khaju a Isfahan.

Attraversata dalle possenti acque dello Zayande' Rud, e dallo Char Bag, un vasto viale ombreggiato dove si trovano i più importanti monumenti e alberghi, Isfahan richiama per armonia e respiro urbano alcune suggestioni di Firenze e Verona: ricca d'arte, storia e cultura, dal paesaggio rilassante ma vivace per turismo e attività commerciali di grande originalità.

Isfahan - Ponte Si O Se

Ponte Si O Se a Isfahan
Isfahan - Ponte Si O Se.

Attraversata dalle possenti acque dello Zayande' Rud, e dallo Char Bag, un vasto viale ombreggiato dove si trovano i più importanti monumenti e alberghi, rammenta un po' le città di Firenze e Verona: ricche d'arte, storia e cultura dal paesaggio rilassante ma vivace per turismo e attività commerciali esclusivi per architettura e originalità'. "Si" o "Se Pol" ponte 33 arcate, e il ponte Pol e Khaju dove si può sul far della sera ritrovarsi in una casa del tè a fumare un narghilè e rilassarsi ascoltando il rumoreggiare delle acque. Qui scopriamo l'amore dei persiani per la vita, il saper fermarsi per fermare gli attimi fugaci. Lo scorrere del tempo viene gestito con una filosofia che esige più qualità che quantita', vede l'uomo centellinare ogni momento di piacere, valori tramandatici delle famose quartine del poeta e filosofo Omar Khayyam: "Quel tanto che a bere ti basta, ed a mangiare e a vestire. Cercalo pure, ch'è in questo ancora sei scusato. Ma il resto tutto è vano, e vuoto e tu bada bene a non venderti via la vita preziosa per questo."

Isfahan - Moschea Emam

Al centro della città antica c'è la Meidun Naghsh e Jahan rappresenta un maestoso esempio di urbanistica realizzata all'inizio del 1600 dove si concentrano i più preziosi monumenti di Isfahan, anticamente sede del gioco del polo come abilmente riproducono i miniaturisti isfahanesi. Masjed e Emam è uno dei simboli di Isfahan favolosa ed imponente interamente rivestita di piastrelle di maiolica azzurra che assumono variegate sfumature a seconda della luce del sole.

Moschea Emam a Isfahan
Isfahan - Moschea Emam.
Piazza Naghsh e Jahan a Isfahan
Isfahan - Piazza Naghsh e Jahan.

Isfahan - Palazzo Chehel Sotoun

Palazzo Chehel Sotoun a Isfahan
Isfahan - Palazzo Chehel Sotoun.

Chehel Sotun maestoso edificio immerso in un lussureggiante parco ricco di affreschi dove lo Sha Abbasi si teneva i ricevimenti di corte. Il nome significa quaranta colonne in quanto le venti colonne di cui è dotato raddoppiano riflesse nell'acqua della vasca antistante l'edificio. Il bazar si apre a nord della piazza ed è un labirinto di strade collegate e suddivise per attività. Qui tutti i nostri sensi si esaltano: le narici si riempiono di profumi rari e aromi preziosi e gli occhi si stupiscono dei mille colori e contrasti. Il suono del minuzioso scalpello dei maestri cesellatori fa comprendere il valore di un oggetto completamente forgiato a mano con minuziosità e passione. L'arte ad Isfahan è una importante risorsa economica della città, che offre l'artigianato più fine ed elegante del paese. Ricordiamo così, i Khatam, piccoli mosaici d'intarsio, i Ghalamkar, stoffe stampate a mano, e, ovviamente tutta la produzione di cesellatura, vetri soffiati e ceramiche. Ali Qapu, il più importante e imponente palazzo della piazza dove si ritrovavano le autorita' durante le partite, presenta sale affrescate, sculture d'epoca, e sale musicali.

Isfahan - Cattedrale di Vank

Cattedrale di Vank a Isfahan
Isfahan - Cattedrale di Vank.

La splendida cattedrale di Vank riferimento della chiesa cristiana in Iran fondata nel 1606, e riccamente affrescata con scene del vecchio e nuovo testamento. Menar Jumbun o minareti oscillanti si trovano nel quartiere armeno di Jolfa dalle cui cime appoggiandosi alle pareti si possono avvertire i dondolii della struttura. Inoltre ricordiamo la moschea delle donne e del venerdì.

Shiraz - Persepoli

Rovine di Persepoli vicino a Shiraz
Le rovine di Persepoli vicino a Shiraz.

Estremamente affascinante per gli amanti della storia, è la provincia di Shiraz, dove sorgono le vestigia dell'antica Persepolis, prestigiosa capitale achemenide costruita da Dario I nel VI secolo a.C. La città si sviluppa su una terrazza di circa 400 metri a dominare tutta la pianura sottostante. Chi ha la fortuna di recarcisi si rende conto che la magnificenza di Versailles o di altri palazzi reali non ci emozionano quanto la maestosità di questa reggia dedicata da Serse figlio di Dario al Dio AhUra Mazda. La scalinata che porta alla sala delle udienze, l'Apadana, la porta di Serse, i tori androcefali e i numerosi bassorilievi dei dignitari medi e persiani delle guardie del re Dario testimoniano un glorioso passato di cui restano ahimè poche rovine mal custodite.